
Tra le molte essenze arboree presenti all’interno del parco di Villa Visconti Borromeo Litta di Lainate si distingue un raro esemplare di Ginkgo biloba che è da considerarsi come un lontano parente delle conifere e una sorta di fossile vivente. Con ogni probabilità anche questo esemplare non appartiene all’impianto sei-settecentesco del parco della villa ma fu probabilmente portato a Lainate intorno al 1850. Esso si erge maestoso all’interno della porzione di giardino all’italiana, a lato della splendida “Fontana di Galatea”.
L’albero è immediatamente riconoscibile per il fogliame ricadente e la curiosa forma a ventaglio delle foglie bilobate, che in autunno si colorano d’oro prima di cadere. La specie ha inoltre la particolarità di portare fiori femminili e fiori maschili su alberi diversi. Poiché i semi carnosi, che somigliano a prugne verdi su lunghi piccioli, sviluppati sulle piante femminili sono maleodoranti, nei viali dedicati al passeggio dei nobili realizzati nei parchi delle ville di delizia generalmente sono presenti quasi esclusivamente piante maschili. Tuttavia non mancano alcune eccezioni, come nel giardino dell’ottocentesca Villa Zari di Bovisio Masciago, o nel giardino della Villa Cusani Tittoni Traversi di Desio, dove alcuni esemplari femminili di recente impianto si trovano lungo il sentiero che si inoltra in ciò che rimane del giardino all’inglese posto dietro il corpo di fabbrica.
Questo albero antico adotta un sistema fecondativo alquanto primitivo: l’impollinazione avviene infatti mediante cellule maschili che raggiungono gli ovuli attraverso uno strato di acqua, metodo questo riscontrabile solo nelle felci e in pochi alberi oggi viventi.
Il tronco dell’esemplare piantato nel Giardino Grande di Villa Visconti Borromeo Litta, appare alto e snello, con corteccia bruna e piena di fessure. Si tratta di un’essenza arborea molto particolare. Infatti possiede una straordinaria resistenza agli attacchi fungini e non è nota alcuna patologia che possa arrecare danni alla pianta e indebolirne il vigore. Sopporta senza danni gli inquinamenti atmosferici, tossici per la maggior parte delle altre piante coltivate.
Among the many species of trees inside the park of Villa Visconti Borromeo Litta Lainate, stands a rare specimen of Ginkgo biloba, which is considered a distant relative of conifers and a kind of living fossil.
In all likelihood this tree did not belong to the system of the Villa Park of the 16th-18th centuries, but was probably brought to Lainate around 1850. This tree stands proudly inside a portion of the Italian landscaped garden, next to the beautiful fountain of Galatea.
The tree is immediately recognizable by the drooping foliage and its curious fan shape, lobed leaves, which in autumn turn gold before falling. The species also has the distinction of carrying male flowers and female flowers on different trees. Since the fleshy seeds look like green plums on long petioles, which grow on the female plants are foul-smelling, the pathways of the parks of country residences where nobles took walks were usually planted almost exclusively with male plants. However, there are some exceptions such as in the garden of the 19th-century Villa Zari Bovisio, or in the delightful garden of the country residence of the Tittoni Traversi family in Desio, where some female specimens were recently planted along the path that go into what remains of the English landscaped garden behind the building.
This ancient tree adopts a system of rather primitive fertilisation: pollination occurs when male cells reach the ova through a layer of water, a method found only in ferns and a few trees living today.
The trunk specimen planted in the large garden of the Villa Visconti Borromeo Litta is tall and slender, with a brown and cracked bark. It is a very special tree. It has an extraordinary resistance to fungal attack and there is no known disease that can cause damage to the plant and weaken its vigour. It supports without any damage, atmospheric pollution usually toxic to the majority of other cultivated plants.