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Villa Visconti Borromeo Litta

Ninfeo - Stanza dei delfini

Ninfeo - Stanza dei delfini


La stanza è così chiamata per i delfini raffigurati sul soffitto, con le code che si intrecciano tra di loro. Al di là di tutte le ipotesi che si possono fare sull’uso della simbologia del delfino, ci basti pensare che anche nel Cinquecento, per le sue caratteristiche di socievolezza, reca in salvo gli uomini in lidi sicuri e perciò poteva essere preso a simbolo di passaggio dalla vita alla vita dopo la morte e diventare così animale psicopompo, divinità, che designa la funzione di guida delle anime dei defunti.
Certo è che l’iconografia cinquecentesca li ha sempre rappresentati come li vediamo: con fauci spalancate e denti in vista.
Alla data della costruzione del Ninfeo, dal 1584 al 1589, la Sala dei delfini e le altre sale erano adibite a “quadreria” dove erano esposti i migliori capolavori dell’epoca, grazie al mecenatismo del conte Pirro I Visconti Borromeo e dei figli e nipoti in seguito.
Nella stanza sono presenti alcuni calchi in gesso, originali e riproduzioni. La testa in gesso (“autoritratto”) realizzata dal Canova e una statua di antico romano, entrambi originali. Sicuramente il pezzo più singolare è la copia del piccolo automa idraulico con le ali, a fattezza muliebre, che nasconde un gioco d’acqua. Infatti è possibile trovare il tubicino della fuoriuscita dell’acqua sul capezzolo.
Sotto al cornicione, dal lato della porta che dà sul successivo spazio, il cortile della girandola, è possibile leggere la data degli ultimi restauri: 1821, realizzata con i sassolini bianchi.
L’originale di detta copia – la figura alata muliebre – è conservata nel Corridoio delle Sculture, all’interno del Museo di Villa Litta, al primo piano del Palazzo Cinquecentesco; è di artista sconosciuto ed erano ben tre esemplari, come si evince dagli inventari del 1656/58: “tre statue di marmo piccole” – “allegoriche, avendo alle poppe tubi sporgenti”.
Nel Corridoio delle Sculture vengono conservati gli originali delle sculture originariamente poste nel Ninfeo.

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