Villa Litta Lainate

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Villa Visconti Borromeo Litta

Ninfeo - Stanza della radice e grottino del pesce


La stanza della radice prende il nome da una grande radice di un albero esterno, che crescendo, ha spinto e gonfiato quasi completamente la parete a fianco della porta d’uscita verso il Grottino.
Il disegno della parete è uno dei più belli anche se uno dei più rovinati. Riproduce un intreccio fatto di rami di alberi che formano un delizioso disegno arabescato.
Sul tavolo e nella sala sono conservati dei pezzi idraulici originali del Ninfeo, tra cui le manopole ancora usate dai nostri fontanieri fino ad una quindicina di anni fa, in piombo originale.
Altre piccole curiosità sono i pennoni che erano sulla Torre delle Acque e i pluviali originali in cotto.
Uscendo dalla porta che dà sull’interno del Ninfeo, ci si ritrova nel Grottino detto del Pesce, grazie ad una scultura – sempre originale dell’epoca della costruzione dei Ninfeo – raffigurante un pesce. Detta scultura ovviamente è un gioco d’acqua, che spruzza l’ignaro visitatore.
Altri giochi d’acqua sono da rilevarsi sul pavimento, all’uscita del piccolo grottino.
La piccola scultura del pesce ha una storia particolare; non fa parte della statuaria originaria del Ninfeo ma è una recente donazione ed è stata collocata sulla colonna al centro del grottino.
Questa colonna, un tempo era sormontata da un vaso esagonale in marmo rosa, trafugato negli anni Ottanta del Novecento insieme all’orignale della statua del putto nel cortile della girandola. La base quadrata della colonna su cui è appoggiato il pesce (un probabile residuo forse dimenticato di quella che era una base dei putti posti sui supporti all’interno della fontana di Galatea) è stata modellata, adattandola a sostenere il pesce, che con una abile manipolazione si è trasformato in gioco d’acqua egli stesso.
Un’altra curiosità di questo ambiente è il tronco di corallo realizzato in legno che ancora si intravede tra le incrostazioni in tufo proprio dietro alla scultura del pesce, a significare la riproduzione di un mondo marino sommerso e sognante, insieme ad incrostazioni di pietre dure e di conchiglie madreperlacee.
Uscendo dal grottino, sulla destra, è ben visibile il parco pubblico, ora all’inglese, e la parte laterale delle Serre in stile Liberty che contengono attualmente una piccola raccolta di orchidee ed una significativa raccolta di cactacee. Tutto intorno si sviluppa il viale dei carpini, che con i suoi 800 mt è il più lungo d’Europa.

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